29/01/2014

La manutenzione della caldaia

Fare manutenzione al proprio impianto di riscaldamento è di fondamentale importanza, non solo per una questione di sicurezza ma anche per salvaguardare un investimento nel tempo.

 

 

Leggendo questa mattina questo articolo A Milano il 40% delle caldaie ispezionate non è in regola sono rimasto molto colpito dai numeri presentati: a Milano, nel cuore della Lombardia, regione notoriamente tra le prime ad aver emanato tutta una serie di provvedimenti per l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici (e da ultima la DGR 1216 del 10/01/2014, che recepisce il DPR 74/2013 proprio in merito all'esercizio e alla manutenzione degli impianti termici), oltre il 40% degli impianti termici non è risultato conforme ai controlli.


Addirittura ben 20 impianti (su 7200 ispezionati, quindi una quota piccola, certamente) sono risultati in condizioni tali da essere pericolosi per cose o persone e sono quindi stati sequestrati.

 

È una cifra impressionante.

 

Non tanto per il suo valore relativo, quanto per la presa di coscienza che esistono ancora oggi impianti così pericolosi da dover essere sequestrati.


A questo punto sorge spontanea la domanda: di tutti gli impianti non ispezionati, quanti saranno a loro volta in condizione di insicurezza tale da rappresentare un pericolo, e non sono ancora stati “scoperti”?

 

Credo non si possa demandare alla sola funzione di “polizia” (ovvero ai controlli da parte degli organi preposti) la tutela dell’incolumità di tutti.
La manutenzione deve essere sempre considerata come un investimento, prima di tutto nella propria sicurezza, e poi anche a garanzia del valore nel tempo dell’apparecchiatura installata, che può essere rapidamente compromesso da una manutenzione scadente o del tutto carente.

 

Mi chiedo, a fronte di un costo di circa 100 euro annui, qual'è invece il costo sostenuto per la perdita di efficienza dell’impianto conseguente al suo deterioramento.

Ho l’impressione che possa essere ben superiore ai 100 euro “risparmiati”... senza contare eventuali multe, fermi impianto e, soprattutto, il valore della sicurezza propria e altrui, che non ha certamente prezzo.

 

Le pompe di calore, generalmente più complesse di una semplice caldaia, sono certamente soggette a operazioni di manutenzione più impegnative e quindi in linea generale più costose, ma non dimentichiamo che il costo e la complessità delle operazioni di manutenzione sono strettamente legate alla progettazione dei componenti della stessa e, soprattutto, al numero di parti in movimento.

Tecnologie come la pompa di calore ad assorbimento a gas, che hanno pochissime se non nessuna parte in movimento richiedono operazioni di manutenzione molto meno complesse e frequenti rispetto a tecnologie che hanno molte parti in movimento (pensiamo ad esempio a quelle derivate dai motori automobilistici).