23/07/2019

Diagnosi energetica per le grandi aziende

Entro il 5 dicembre 2019 le grandi aziende dovranno eseguire la seconda diagnosi energetica imposta dall'articolo 8 del decreto legislativo 102/14 che attua la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica. La ratio di questa diagnosi è duplice: perseguire i risultati di abbattimento dell’anidride carbonica a livello di Paese Italia e, contemporaneamente, incentivare l’uso razionale dell’energia nell'industria che rappresenta uno degli ambiti più energivori al giorno d’oggi.

 

 

Si avvicina la scadenza per l’obbligo, da parte delle grandi aziende, di diagnosi dei propri consumi di energia fissata per il 5 dicembre 2019 dall’articolo 8 del D.Lgs. 102/14:

Le grandi imprese eseguono una diagnosi energetica, ..., nei siti produttivi localizzati sul territorio nazionale entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni, ….

Le imprese a forte consumo di energia …, sono tenute, ad eseguire le diagnosi …, con le medesime scadenze, indipendentemente dalla loro dimensione e a dare progressiva attuazione, in tempi ragionevoli, agli interventi di efficienza individuati dalle diagnosi stesse o in alternativa ad adottare sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001.

 

Analizziamo i seguenti contenuti:

» Cos'è la diagnosi energetica
» Chi sono le “grandi aziende”
» Cosa si intende per “sito produttivo”
» Chi sono le “imprese a forte consumo di energia”
» Cosa sono le norme ISO 50001
» Chi conduce la diagnosi energetica
» Scadenza del 5 dicembre
» Novità per la seconda campagna di diagnosi

 

Cos'è la diagnosi energetica per le grandi aziende

La diagnosi energetica per le grandi aziende, conforme ai dettati dell’allegato 2 al decreto legislativo 102/2014 e ai criteri minimi contenuti nelle norme tecniche UNI CEI EN 16247 parti da 1 a 4, prevede la messa a punto della “struttura energetica aziendale” che, attraverso un percorso strutturato a più livelli, consente di avere un quadro completo ed esaustivo della realtà dell’impresa.

 

In primis l’azienda viene suddivisa in aree funzionali. Si acquisiscono quindi i dati energetici dai contatori generali di stabilimento e il calcolo dei dati energetici di ciascuna unità funzionale.

 

Analogamente, per i consumi di carburante per trazione sarà acquisito il dato dei consumi totali e quello relativo ai singoli veicoli.

 

Si effettua poi la modellizzazione della realtà aziendale attraverso la costruzione degli inventari energetici. Seguono il calcolo degli indici di prestazione energetica, globali e per ciascuna area funzionale, ed il confronto degli stessi con quelli obiettivo, ossia rappresentativi della media di mercato.

 

La diagnosi energetica si completa con l’individuazione di un percorso virtuoso, in termini di interventi di efficienza energetica, tale da ridurre i fabbisogni energetici a parità di attività/servizio e, quindi, creare i presupposti per una maggiore competitività dei prodotti e/o dei servizi forniti.

 

Con una diagnosi energetica e con la conseguente applicazione degli interventi di efficientamento in essa individuate e possibile ottenere i seguenti risultati:

  • » ridurre i propri consumi energetici attraverso un aumento dell’efficienza energetica dell’impresa;
  • » ridurre l’incidenza della spesa energetica sul proprio fatturato;
  • » ridurre le emissioni di CO2 e gas serra.

Chi sono le “grandi aziende”

Limitatamente al rispetto dell’obbligo di realizzazione della diagnosi energetica prevista dall’articolo 8 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, un’impresa è considerata “grande impresa” quando il requisito occupazionale (più di 250 unità effettive) sussiste congiuntamente a un fatturato superiore a 50 milioni di euro o a un totale di bilancio annuo superiore di 43 milioni.

 

L’impresa è soggetta all’obbligo di diagnosi entro il 5 dicembre dell’anno, solo se la condizione di grande impresa si è verificata per i due esercizi consecutivi precedenti a tale anno.

 

Cosa si intende per “sito produttivo”

Per “sito produttivo” si intende una località geograficamente definita in cui viene prodotto un bene e/o fornito un servizio.

 

Chi sono le “imprese a forte consumo di energia”

Le imprese a forte consumo di energia (o energivore) soggette all'obbligo di diagnosi energetica, ai sensi dell’articolo 8, comma 3, sono le imprese iscritte nell'elenco annuale istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali ( CSEA) ai sensi del decreto interministeriale 5 aprile 2013.

 

Ricordiamo che per accedere all'elenco è necessario rispettare contemporaneamente i seguenti tre criteri:
» utilizzo di almeno 2,4 GWh di energia elettrica nell'anno di riferimento;
» rapporto tra costo effettivo dell'energia elettrica e fatturato pari almeno al 2%;
» un codice ATECO prevalente riferito ad attività manifatturiera.

 

L’impresa energivora è esonerata dall'obbligo di esecuzione della diagnosi energetica nel caso in cui adotti uno dei sistemi di gestione volontaria di cui all'articolo 8, comma 1 (EMAS, ISO 50001, EN ISO 14001), a condizione che il suddetto sistema di gestione includa un audit energetico realizzato in conformità con i criteri elencati all'allegato 2 al decreto legislativo 102/2014. Resta fermo, ad ogni modo, l’obbligo di comunicare all'ENEA l’esito della diagnosi condotta nell'ambito del sistema di gestione.

 

Cosa sono le norme ISO 50001

La norma specifica i requisiti per creare, avviare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell'energia. L'obiettivo di tale sistema è di consentire che un'organizzazione persegua, con un approccio sistematico, il miglioramento continuo della propria prestazione energetica comprendendo in questa l'efficienza energetica nonché il consumo e l'uso dell'energia.

 

Basato sul ciclo Plan-Do-Check-Act (pianifica-esegui-controlla-migliora), la certificazione ISO 50001 stabilisce una serie di requisiti per l’attuazione di politiche energetiche con obiettivi concreti, come l’adozione di misure per ridurre e controllare il consumo energetico, verificare il risparmio e pianificare gli interventi migliorativi in maniera continuativa.

 

La certificazione ISO 50001 permette alle aziende di soddisfare i requisiti stabiliti dalla norma, contribuendo fattivamente alla riduzione dei consumi energetici, e di abbassare i costi, con un conseguente aumento della profittabilità e l’acquisizione di un importante vantaggio competitivo.

Il certificato ha validità triennale, subordinata a delle verifiche di sorveglianza. Alla scadenza del triennio la certificazione può essere rinnovata.

 

Chi conduce la diagnosi energetica

Le diagnosi devono essere eseguite da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati, ai sensi dell’articolo 8, comma 2 del decreto legislativo 102/2014.

 

Elenco delle ESCO certificate secondo la norma UNI CEI 11352:2014 -“Società che forniscono servizi energetici (ESCo)- Requisiti generali, liste di controllo per la verifica dei requisiti dell’organizzazione e dei contenuti dell’offerta di servizio” disponibile nelle banche dati Accredia alla pagina dedicata alle ESCO.

 

Elenco degli Esperti in Gestione dell'Energia certificati secondo la norma UNI CEI 11339 disponibile nelle banche dati Accredia alla pagina dedicata alle figure professionali, selezionando la pertinente voce nel campo "Figure Professionali".

 

Elenco dei soggetti certificati secondo la norma UNI CEI EN ISO 50001 disponibile nelle banche dati Accredia alla pagina "Organizzazioni/aziende con sistema di gestione certificato" selezionando la pertinente voce nel campo "Norma".

 

Elenco degli Organismi accreditati per il rilascio delle certificazioni.

 

Scadenza del 5 dicembre

La diagnosi energetica deve essere eseguita entro il 5 dicembre di ciascun anno d’obbligo.

 

Le imprese soggette all’obbligo sono tenute, inoltre, a trasmettere la diagnosi unitamente a tutta la documentazione richiesta entro e non oltre il 22 dicembre per consentire ad ENEA di effettuare i controlli sulla conformità delle diagnosi stesse alle prescrizioni del decreto.

 

Novità per la seconda campagna di diagnosi