30/07/2019

Cessione della detrazione fiscale ai fornitori

Dal 30 giugno è possibile cedere il credito di imposta derivante dalla detrazione prevista per interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici a chi ci ha venduto il bene o a chi ha eseguito i lavori.

 

 

La nuova guida dell'Agenzia delle Entrate "Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali" pubblicata online nel luglio 2019, copre a tutto tondo le tipologie di spesa ammesse, i destinatari delle detrazioni, i limiti di spesa e le modalità per usufruire delle detrazioni ammesse nell'ampia categoria delle ristrutturazioni edilizie.

 

Si va dagli interventi veri e propri di manutenzione straordinaria, risanamento, restauro e ristrutturazione dell’unità abitativa, anche a seguito di eventi calamitosi, a lavori di abbattimento delle barriere architettoniche o a lavori relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti.

 

Quelli che interessano noi sono gli interventi al punto F della sezione 1.1.3, cioè quelli il cui fine è il conseguimento di risparmi energetici grazie all'impiego di tecnologie che utilizzano e sfruttano al meglio le energie rinnovabili, proprio come le pompe di calore ad assorbimento alimentate a gas che utilizzano energia aerotermica (estratta dall'aria), energia geotermica (dal terreno) ed energia idrotermica (dall'acqua) per raggiungere valori molto elevati di efficienza termica.

 

Per quanto riguarda questi interventi, la novità più interessante è relativa all'introduzione della cessione del credito prevista dal decreto di conversione in legge del cosiddetto “Decreto Crescita”: "Dal 30 giugno 2019 (data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge n. 34/2019), i contribuenti beneficiari della detrazione spettante per questi interventi possono scegliere di cedere il corrispondente credito in favore dei fornitori dei beni e servizi necessari alla loro realizzazione. Il fornitore ha a sua volta facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. È ogni caso esclusa la cessione a istituti di credito e a intermediari finanziari."

 

Cosa significa?

Acquistando beni e servizi al fine di migliorare le performance energetiche del proprio immobile, si pongono oggi due diverse opzioni per usufruire della detrazione Irpef della spesa imponibile, a seguito naturalmente di regolare emissione di fattura e pagamento mediante bonifico ad hoc:

  1. recuperare il 50% della spesa in 10 anni (con tetto massimo a 96.000 euro) inserendo tale spesa negli appositi spazi della propria dichiarazione dei redditi;
  2. cedere la detrazione del 50% ad uno o più fornitori dei beni e o dei servizi oggetto della spesa a fronte di uno sconto di pari importo sulla fornitura.

Le modalità operative sulla cessione del credito con sconto in fattura saranno meglio dettagliate dall'Agenzia delle Entrate, che entro la fine di luglio (2019!) dovrebbe emanare un provvedimento attuativo dell’applicazione dell’art. 10 del Decreto Crescita, come previsto dal decreto di conversione in legge (n. 58/2019), comprese  quelle relative all'esercizio dell'opzione da effettuarsi  d'intesa  con  il fornitore del materiale e/o dei servizi.

 

Vi terremo informati in questa pagina non appena avremo novità al riguardo.