25/05/2010

Gli eco-incentivi come strumento di agevolazione alla diffusione delle pompe di calore

Gli ecoincentivi diffondono le pompe di caloreE’ ormai noto e consolidato che la tecnologia delle pompe di calore, grazie alla loro capacità di utilizzare energia rinnovabile in varie forme (geotermica, idrotermica, aerotermica), è uno dei sistemi più efficienti per rispondere all’enorme richiesta di energia termica per il riscaldamento.

In Europa diversi Paesi si sono da anni votati alla tecnologia delle pompe di calore, che contribuiscono in modo sostanziale alla riduzione dei consumi energetici e al contenimento delle emissioni inquinanti.

L’Italia non è stata certo tra i primi Paesi europei a promuovere questa tecnologia ma, consapevole che lo strumento dell’incentivo è molto più attraente per il cittadino rispetto alla coscienza esclusivamente ecologia e ambientale, da qualche anno anche nel nostro Paese è possibile beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per coloro che acquistano una pompa di calore (purché risponda a specifici requisiti minimi di efficienza e a determinate condizioni).

Da anni in altri Paesi le pompe di calore sono vantaggiosamente utilizzate, grazie a sovvenzioni ed agevolazioni governative messe in atto per spingere verso una tecnologia più efficiente.

GRAN BRETAGNA
In Gran Bretagna, al fine di rispettare gli obiettivi che regolano i nuovi livelli di emissioni inquinanti, gli edifici non residenziali dovranno migliorare il proprio livello di efficienza energetica passando dalla classe E alla classe C entro il 2020 e alla classe A entro il 2050.
Attualmente il governo sta implementando la dotazione di Display Energy Certificates (DECS) e di Energy Performance Certificates (SPE) in tutti gli edifici non residenziali, misura che verrà completata entro il 2015 per contribuire ad assicurare la trasparenza del rendimento energetico di tutto il settore.
A partire dal 2020 alcune dotazioni dell’edificio, come ad esempio le pompe di calore, dovranno diventare un obbligo sia in edifici nuovi sia in quelli esistenti.

FINLANDIA
Il piano governativo 2010 prevede un pacchetto di sostegni finanziari, stimati in circa 327 milioni di euro all’anno, traducibili in eco-incentivi e agevolazioni fiscali, destinati in particolar modo ai comparti della biomassa, dell’eolico, della geotermia e aerotermia incluse le pompe di calore.

DANIMARCA
Le autorità danesi hanno stanziato per il 2010 circa 400 milioni di DKK (circa 54 milioni di euro) per la demolizione dei vecchi bruciatori a nafta e la loro sostituzione con sistemi di riscaldamento a basso consumo energetico, come le pompe di calore. Il Governo fornisce sovvenzioni fino a 2.700 euro per l'installazione ogni pompe di calore.

SVEZIA
In questo Paese gli incentivi sono disponibili sottoforma di riduzioni fiscali per la sostituzione di sistemi di riscaldamento elettrici.
Questo schema che è entrato in vigore dal primo gennaio 2006 è stato esteso fino alla fine del 2010. L’incentivo è garantito per il 30% del costo di installazione della pompa di calore (fornitura e manodopera), fino a un massimo di 3.300 euro per ogni apparecchio.

GERMANIA
Nel 2008 è entrato in vigore un nuovo sistema di incentivazione delle pompe di calore, in base a differenti criteri (nuove/vecchie costruzioni, residenziale/non residenziale) e alla fonte di energia utilizzata (geotermica o aerotermica).
Per esempio, una pompa di calore geotermica installata in una casa nuova nel settore residenziale riceve sussidi di 10 euro per m2, con un tetto di 2.000 euro per abitazione.
Dal primo gennaio 2009, il mercato delle pompe di calore beneficia  di una regolamentazione che obbliga i proprietari di nuovi edifici a coprire parte della loro domanda di calore attraverso energie rinnovabili. Le pompe di calore, siano esse geotermiche o aerotermiche, devono coprire almeno il 50% dei fabbisogni di calore dell’edificio.

La spinta verso queste tecnologie, oggi alimentata da incentivi e sovvenzioni, ha ovviamente il chiaro obiettivo di costituire per i prossimi anni nuovi standard di progettazione degli impianti di riscaldamento, combinati ad interventi sulla struttura, che riducano significativamente i consumi di energia.

Sarà sufficiente tutto ciò per trasmettere il messaggio che oggi una pompa di calore è certamente uno dei sistemi di riscaldamento migliori per il futuro?